Mobile: interesse delle aziende

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E’ ormai già noto quanto gli smartphone e i tablet siano indispensabili nella nostra vita e quanti con essi accedono ad internet molto più facilmente.

Sono circa 16 milioni i navigatori da mobile contro 13 milioni da pc, circa 90 minuti al giorno contro i 70. Le app spadroneggiano, tra mail, social e intant messaging, creano un buon 87% di navigazione da mobile. Ma non parliamo solo di ragioni personali, anche le aziende hanno preso piena consapevolezza del mezzo e cercano di sfruttarlo al meglio.

Secondo uno studio dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano ci sono vari tipi di approcci al mobile marketing in base ai vari settori aziendali.
Il mobile viene usato come canale di vendita o come strumento per erogare servizi, gestire promozioni, raccogliere informazioni sui clienti e creare una relazione costante con il consumatore. Ma utilizzato anche dai costumer care per specifiche attività promozionali e pubblicitarie o per geo localizzare i clienti.

Un grande successo segnato negli ultimi anni, che ha portato nel 2014 ad un mobile advertising del valore superiore a 300 milioni, con una crescita del 48%. Purtroppo però questi dati non bastano a metterci in linea col resto del mondo, l’Italia è indietro rispetto a Stati Uniti, Gran Bretagna e Giappone che segnano un investimento in mobile advertising nettamente superiore. Diamo però atto a noi italiani che in 5 milioni sfogliamo volantini digitali, e circa la metà attraverso mobile e sempre tramite smartphone si toccano il 9% delle vendite e-commerce raggiungendo un fatturato di 1.2 miliardi di euro.

In ultimo non sottovalutiamo anche le aziende startup finanziate da investitori istituzionali, che vengono classificate in diversi ambiti principali: per la gestione di ordini, attività di loyalty e pagamenti, di mobile advertising, di soluzioni per l’analisi del comportamento dei consumatori, di servizi di testing e verifica sicurezza, di mobile commerce o di mobile service in sanità, turismo, finance ecc.

E anche in Italia contiamo ne contiamo 35 già operative su ambiti applicativi, rivolti al 75%al consumatore finale e per il restante all’universo impresa , prime fra tutte la regione Lombardia che conta quasi la metà delle realtà settentrionali.